Ci sono molte cose che non vanno... E la cosa strana è che vedo questo come positivo. Da un lato credo che le cose che non vanno potrebbero essere molte di più, questo non mi rincuora, ma mi fa vivere nella tensione dell'incertezza.
Il test continua, la prova si fa ogni giorno più dura. L'equilibrio raggiunto è destinato a spezzarsi ancora fra una manciata di giorni. E io non sono avvezzo ai cambiamenti.
Sicuramente la prenderò come un "ritorno alla normalità". Ma se ci penso 1 po' mi chiedo "qual'è la normalità?"
La cosa che non mi fa stare completamente sereno, è la mancanza di consapevolezza dei problemi che la situazione attuale e scelte "imposte" comportano. Se dovessi scoprire che la mancanza di questa consapevolezza è data da superficialità, è finita. Si entrerebbe in una spirale destinata all'oblio.
Se sapessi di aver provocato una ferita dolorosa, cercherei in tutti i modi di limitare il danno e di alleviare le sofferenze. Questo probabilmente non è capito.
Non si può pensare che la situazione attuale sia "dovuta" e non si può dare per scontato che si accetti tutto. Questo mi provoca rabbia.
Ora è tardi e non è facile sciogliere il gomitolo che è dentro di me, spesso per sciogliere un intricato nodo è necessario tagliare il filo.
Alla prox.
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